Tumori mammella e prostata: Andrea De Monte protagonista al World Cancer Day 2026

In occasione del World Cancer Day 2026, celebrato lo scorso 4 febbraio, i tumori della mammella e della prostata sono stati al centro di un convegno internazionale che ha riunito a Roma specialisti ed esperti provenienti da circa cinquanta Paesi. Un appuntamento di alto profilo scientifico che ha messo in evidenza come la lotta al cancro stia vivendo una nuova fase, fondata su prevenzione, innovazione e collaborazione multidisciplinare.
Tra i relatori anche Andrea De Monte, direttore della S.C. Oncologia dell’Ospedale Predabissi dell’ASST Melegnano Martesana, intervenuto insieme a professionisti di rilievo nazionale come il professor Bernardo Rocco, il dottor Dino Zillio, la dottoressa Daniela Bossi e il professor Emanuele L.G. Asti.

Se in passato una diagnosi oncologica era spesso percepita come inesorabile, oggi la sfida si gioca su più fronti: prevenzione, diagnosi precoce, ricerca scientifica e formazione costante. Il convegno ha evidenziato come la lotta contro il cancro non si basi più esclusivamente sulle terapie, ma soprattutto su stili di vita sani, controlli periodici e attenzione ai segnali del corpo. La diagnosi precoce rappresenta infatti la prima linea di difesa. Grazie ai programmi di screening e a tecnologie sempre più avanzate, molti tumori possono essere individuati nelle fasi iniziali, aumentando in modo significativo le possibilità di cura e migliorando la qualità della vita dei pazienti. Parallelamente, la ricerca continua a offrire nuove opportunità terapeutiche. Farmaci di ultima generazione, immunoterapia e terapie mirate stanno migliorando efficacia e tollerabilità dei trattamenti. Sempre più centrale è il ruolo della medicina personalizzata, che consente di adattare le cure alle caratteristiche biologiche specifiche di ciascun tumore e del singolo paziente.

Come sottolineato da Andrea De Monte, prevenzione, diagnosi precoce e progresso scientifico sono oggi le leve fondamentali per guardare al futuro con fiducia, con un obiettivo chiaro: migliorare le cure e la qualità di vita.

Il confronto internazionale ha posto l’attenzione anche sui dati epidemiologici. Secondo l’ultimo report AIOM-AIRTUM, in Italia nell’ultimo anno si sono registrate 53.686 nuove diagnosi di tumore alla mammella e 40.192 alla prostata. I tassi di sopravvivenza complessivi a cinque anni raggiungono rispettivamente l’88% e il 91%, confermando una costante riduzione della mortalità. Il tumore alla mammella resta il più frequente nelle donne a livello mondiale, mentre quello alla prostata rappresenta il quarto tumore più diagnosticato in assoluto. Risultati incoraggianti che, come evidenziato durante il convegno, sono anche frutto della capacità di lavorare in team multidisciplinari, in costante aggiornamento, per integrare al meglio i trattamenti nel percorso di cura personalizzato. Per l’ASST Melegnano Martesana la partecipazione al convegno rappresenta una ulteriore conferma dell’impegno nella presa in carico globale del paziente oncologico. La Direzione Generale ha ribadito l’obiettivo di «prendersi cura della persona per offrire cure sempre più personalizzate ed efficaci», in linea con le più recenti evoluzioni scientifiche e organizzative in ambito oncologico.

Eleonora Marino

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