I sindaci di San Donato Milanese, San Giuliano Milanese e Melegnano hanno inviato nei giorni scorsi una lettera congiunta al Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, per segnalare il progressivo aggravarsi delle condizioni di sicurezza nei territori del Sud Milano, in particolare in relazione ai fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti nell’area di Milano–Rogoredo.
La lettera, firmata dal sindaco di San Donato Milanese Francesco Squeri e dai primi cittadini di San Giuliano Milanese e Melegnano, Marco Segala e Vito Bellomo, richiama l’attenzione su problematiche che da tempo interessano i Comuni lungo l’asse Milano–Lodi, con ricadute sempre più evidenti anche nei territori limitrofi rispetto al capoluogo.
Secondo quanto evidenziato dai tre sindaci, la situazione nell’area di Milano–Rogoredo non può più essere considerata un fenomeno circoscritto. Al contrario, le dinamiche legate allo spaccio e all’illegalità stanno producendo effetti diretti anche nei Comuni dell’hinterland sud milanese, generando crescente preoccupazione tra cittadini e amministrazioni locali.
Nel documento viene inoltre sottolineato come il rafforzamento dei presìdi di sicurezza nel Comune di Milano, previsto anche in vista delle Olimpiadi Milano–Cortina, stia determinando uno spostamento e una maggiore concentrazione delle criticità nei territori limitrofi, in particolare nel Sud Milano. Per questo motivo, i sindaci chiedono che nella pianificazione delle misure di sicurezza vengano attentamente valutate anche le conseguenze sui Comuni dell’hinterland.

I primi cittadini ribadiscono che si tratta di problematiche complesse e sovracomunali, non affrontabili esclusivamente con le risorse dei singoli enti locali, e che richiedono un approccio coordinato e strutturato da parte delle istituzioni competenti. L’obiettivo, spiegano, è evitare che i cittadini del Sud Milano vengano lasciati soli di fronte a fenomeni che travalicano i confini amministrativi.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è il sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri: «Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare al Prefetto una situazione che da tempo preoccupa le nostre comunità. Proprio per la complessità delle criticità legate alla sicurezza, abbiamo chiesto la disponibilità a un incontro che ci consenta di discutere di persona delle problematiche che interessano l’area sud milanese. Si tratta di fenomeni che non si fermano ai confini amministrativi e che richiedono un confronto diretto e un’attenzione condivisa, affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole».
Eleonora Marino

