Si è concluso nella giornata di lunedì 14 aprile, dopo sette anni e tre tentativi, lo sgombero dell’ex hotel La Campagnola, la struttura occupata abusivamente sulla provinciale Sordio-Bettola a Colturano. Le operazioni di sfratto si sono svolte a partire dalle prime ore della mattina, senza tensioni né contestazioni, nonostante un piccolo accampamento improvvisato dagli occupanti nel cortile della struttura, tra sedie e divani. L’intervento, ha visto il coinvolgimento della Polizia Locale di Colturano e Paullo, dei Carabinieri delle stazioni di San Giuliano Milanese e Melegnano e di un reparto di supporto proveniente dalla Liguria. All’interno dell’edificio, composto da 14 camere, sono state trovate 15 persone, a fronte delle 25 censite nei mesi scorsi. I primi a dover lasciare la struttura sono stati quattro uomini che le forze dell’ordine hanno accompagnato in comune per avviare le procedure di accoglienza con i servizi sociali. Per loro è stata disposta un’accoglienza temporanea, con copertura delle prime tre notti attraverso un fondo ministeriale mentre per gli altri ancora non si conoscono i dettagli. Tra gli occupanti non erano presenti minori. Vista la presenza di tre cani è stato disposto anche l’intervento dei servizi veterinari oltre al medico legale. Gli assistenti sociali hanno seguito da vicino le diverse situazioni, con il supporto dei servizi sanitari per eventuali fragilità, comprese persone con disabilità. Presente durante le operazioni anche il sindaco di Colturano, Giulio Guala. «L’operazione è stata accompagnata da un importante lavoro sul fronte sociale – ha dichiarato Guala – i nostri assistenti hanno preso in carico numerose persone, cercando di fornire un supporto immediato, indirizzandole anche verso i rispettivi comuni di residenza. Fondamentale è stato il contributo della Polizia locale di Colturano e Paullo. Come amministrazione esprimiamo soddisfazione per la risoluzione di una situazione che, pur essendo di natura privatistica, aveva generato preoccupazione tra i cittadini.

L’auspicio è che da ora in avanti la giustizia possa proseguire il proprio corso. Un ringraziamento va a tutte le forze dell’ordine intervenute, la cui presenza ha garantito lo svolgimento delle operazioni in piena sicurezza e tranquillità, per un intervento importante per il territorio e per la comunità di Colturano». Quello di ieri rappresenta un passaggio significativo in una storia complessa e prolungata nel tempo. Già lo scorso dicembre un precedente tentativo di sgombero era fallito, nonostante l’immobile fosse stato venduto all’asta nel 2019 all’attuale proprietario, Andrea Carugo. L’Ufficiale giudiziario del Tribunale di Lodi, Maria Stefania Fassina, aveva disposto il rilascio della struttura ancora occupata dall’ex proprietaria Gabriella Marchetti, senza tuttavia riuscire a portare a termine l’operazione. Con lo sgombero eseguito ieri si apre ora una nuova fase per l’immobile, mentre resta sullo sfondo una vicenda giudiziaria che, dopo lunghi sette anni, oggi ha trovato una definitiva conclusione.
Eleonora Marino

