San Zenone al Lambro ricorda i Martiri delle Foibe: cerimonia al municipio con autorità e associazioni

Si è svolta domenica 8 febbraio, nel giardino del municipio di San Zenone al Lambro, la cerimonia commemorativa dedicata ai Martiri delle foibe e alla tragedia degli esuli Giuliani, Dalmati, Istriani e Fiumani, davanti al monumento e alla panchina tricolore a loro dedicati.

La commemorazione, organizzata dall’Associazione Nazionale Volontari di Guerra, ha visto la partecipazione dei volontari in uniforme sociale, di rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche e delle autorità civili, tra cui il sindaco Arianna Tronconi. Un momento particolarmente della mattinata è stato l’intervento della scrittrice Rita Muscardin, figlia di esuli, che ha condiviso con i presenti testimonianze ed esperienze familiari tramandate dai genitori, offrendo un contributo umano e storico di grande valore.

Nel corso della cerimonia è stato ribadito con forza, dagli organizzzatori, il dovere della memoria, affinché le violenze e le stragi subite dalla popolazione italiana in quei territori non vengano dimenticate. Durante l’incontro inoltre Tronconi ha evidenziato come le foibe rappresentino una tragedia complessa, nella quale si intrecciano vendette, conflitti nazionali e repressione politica. «Proprio per questa complessità la memoria deve essere affrontata con rigore e responsabilità – afferma – le violenze delle foibe e le deportazioni nell’area giuliano-dalmata sono state condannate senza ambiguità come gravi crimini, pur ribadendo che non si trattò di una responsabilità collettiva: la maggioranza dei partigiani italiani non partecipò alle violenze, molti le ignorarono e altri vi si opposero. La memoria delle foibe richiama a una responsabilità profonda: rifiutare ogni forma di totalitarismo, di nazionalismo esasperato e di odio che divide i popoli».

Eleonora Marino

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