Si è svolta sabato 24 gennaio, presso il Cimitero di via dei Giganti, la cerimonia di inaugurazione del cancello recuperato di Villa Angelino e lo svelamento della targa commemorativa nel luogo dove riposano i Caduti. Un momento di forte valore simbolico, dedicato alla memoria storica e ai valori fondanti della libertà, della dignità umana e della democrazia.
Il cancello di Villa Angelino, risalente al periodo della Seconda guerra mondiale, non è stato presentato come un semplice elemento architettonico, ma come un vero e proprio documento storico. Un manufatto capace di richiamare una delle pagine più drammatiche della storia italiana, legata all’occupazione nazifascista, e di parlare ancora oggi alle coscienze.
Nel suo intervento, il sindaco di San Giuliano Milanese Marco Segala ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Il manufatto che inauguriamo oggi è un materiale di memoria che richiama l’atrocità e le violenze di quegli anni. La sua collocazione in questo luogo è una scelta fortemente simbolica: qui il ricordo individuale si intreccia con la memoria collettiva e richiama i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia».

Il sindaco ha inoltre evidenziato come il recupero del cancello sia stato possibile grazie a un lavoro condiviso tra Amministrazione comunale, uffici comunali, associazioni e proprietà privata, che ha consentito di restituire il manufatto alla comunità. Un percorso che si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione storico-culturale del territorio, volto a rendere riconoscibili e accessibili i segni della storia nello spazio urbano.
«Preservare e rafforzare la memoria storica – ha aggiunto Segala – significa assumersi una responsabilità verso il futuro, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Anche le tracce dei periodi più complessi e drammatici devono restare impresse nel tempo».
Un ringraziamento è stato rivolto ad ANPI, Italia Nostra, al Comitato Villa Angelino, alla proprietà che ha consentito il recupero del cancello, al Corpo Musicale della Libertà, ad ASF e agli uffici comunali per il supporto organizzativo e tecnico che ha reso possibile la cerimonia.
Eleonora Marino

