Sette colonne trasparenti, lastre radiografiche e un rosso scarlatto che attraversa la penombra della chiesa. A San Donato Milanese l’arte contemporanea incontra la spiritualità con «VOCazione. Segno dell’Essere», la mostra di Feuei Tola in programma dal 20 settembre al 7 novembre 2026 nella chiesa di San Donato Vescovo e Martire, in Piazza Pio XII. L’esposizione, curata da don Umberto Bordoni, parroco di San Donato ed esperto d’arte, sarà inaugurata domenica 20 settembre alle 17.30, alla presenza dell’artista. L’appuntamento si inserisce nella festa della Pieve e accompagnerà la presentazione dei restauri della chiesa, con un concerto dell’Ensemble Borali che proporrà, tra le altre composizioni, Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi. Al centro del percorso ci sono sette installazioni in plexiglas trasparente che racchiudono lastre radiografiche, interventi in vinile rosso e nero e sottili aghi da agopuntura. La struttura ossea del corpo diventa il punto di partenza di un’indagine sulla memoria, sulla fragilità e sulla resistenza interiore. La luce attraversa i materiali, rivela dettagli e mette in relazione ciò che appare con ciò che rimane nascosto. Il titolo racchiude due parole: voce e azione. La prima intesa come testimonianza intima, la seconda come gesto capace di dare forma al pensiero. A guidare lo sguardo sono la parola, il vuoto e lo scarlatto, colore centrale nella ricerca dell’artista. Nelle opere trova spazio anche il concetto giapponese del ma (間): l’intervallo, la pausa, il vuoto che acquista significato nella relazione tra gli elementi. Un invito a rallentare e a lasciare che l’incontro con l’arte diventi un momento di ascolto personale. La chiesa partecipa all’allestimento con la propria architettura.

Dall’ambone un flusso di vinile rosso scarlatto scende lungo i gradini come un’arteria, mentre i confessionali storici accolgono le installazioni davanti ai camici bianchi originali dei sacerdoti. Materiali contemporanei e luoghi della liturgia si incontrano, dando nuove possibilità di lettura allo spazio. Il percorso di Feuei Tola parte da Palermo, dove si diploma all’Accademia di Belle Arti, e prosegue a Barcellona con un master e un dottorato, intrecciando la ricerca artistica con interessi per la letteratura, la psicologia e la sociologia. Approda poi a Milano e, dal 1997 al 2000, insegna Decorazione all’Accademia di Brera. Le sue “Radiografiche Introspettive”, installazioni costruite attorno alle lastre radiologiche, esprimono questa ricerca attraverso il dialogo tra luce e chiaroscuro, nero e rosso. Un percorso che ha incontrato più volte anche il pubblico del territorio: dalla personale al Castello Mediceo di Melegnano nel 2023 a quella al Museo Broggi nel 2025, fino alla Fondazione Maria Cosway di Lodi nel 2026. Tra le esperienze recenti figurano inoltre esposizioni e progetti a Milano, Londra e New York. L’ingresso alla mostra è libero e le visite sono previste dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19.
Eleonora Marino
