Museo Broggi, già prenotato fino al 2027: in autunno arriva la mostra con Picasso, Klee e Piranesi

Il Museo Broggi continua a crescere e guarda già al 2027. Lo spazio espositivo di via Fratelli Scholl a Melegnano è già prenotato fino alla metà del prossimo anno, un risultato che conferma come il museo sia diventato uno dei principali punti di riferimento per l’arte contemporanea nel Sud Milano. Ad aprire la nuova stagione sarà la mostra “Oltre le Colonne d’Ercole. Cartografie e mondi visionari”, curata dal critico d’arte melegnanese Giorgio Bedoni insieme a Simona Olivieri, visitabile dal 26 settembre all’8 novembre. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Melegnano per l’Assessorato alla cultura, prende spunto dal concetto delle Colonne d’Ercole, il confine simbolico tra il mondo conosciuto e quello inesplorato, per riflettere sul viaggio, sulla ricerca e sulla capacità dell’arte di superare ogni limite geografico e culturale. «Non sarà una semplice mostra di cartografie – spiega Bedoni – ma un percorso che mette in dialogo mappe reali e immaginarie, atlanti storici, opere contemporanee e visioni artistiche provenienti da epoche e linguaggi differenti». Il progetto si svilupperà nelle sale che affacciano sul fiume Lambro dove saranno esposti lavori che spaziano dal Settecento all’arte contemporanea.

Il percorso comprenderà incisioni e acqueforti di Giovanni Battista Piranesi, le sue celebri “Carceri d’invenzione” (1745), l’onirismo visionario di Odilon Redon (1885) per poi passare alle opere storiche del ‘900 di Paul Klee, Pablo Picasso, Victor Brauner con le mappe pionieristiche nate nelle stanze d’ospedale di Federico Saracini (1884-1903). Presenti gli storici autori dell’Art Brut internazionale, August Walla, Johann Garber, Carlo Zinelli, Egidio Cuniberti, veri esploratori dell’immaginario per necessità interiore e tra loro anche le opere quelle di Evelyn Postic, Maurizio Zappon (ZAP), Rosalba Hernandez e Faustino Borgagni. Uno spazio particolare sarà dedicato anche alla cultura aborigena australiana con le opere di Joan Ronson Nakamarra, nelle quali la cartografia si intreccia con il concetto del “Dreamtime”, il Tempo del Sogno, trasformando il territorio in racconto spirituale. L’inaugurazione è fissata per sabato 26 settembre alle 18, un’appuntamento che rappresenta il primo tassello di un calendario ormai fitto di appuntamenti, segno di un museo che negli ultimi anni è riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più riconosciuto nel panorama culturale del Sud Milano.

Eleonora Marino

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