Melegnano, via libera al Centro Autentica: la Sovrintendenza autorizza i lavori

Dopo due anni e mezzo di attesa arriva il nulla osta della Sovrintendenza: possono finalmente partire i lavori di ristrutturazione dell’ex oratorio femminile di Melegnano, che diventerà il Centro Autentica, progetto promosso da Fondazione Fracta Limina.

Si tratta di un intervento ambizioso che punta a realizzare un centro polifunzionale dedicato a bambini, ragazzi e adulti con disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettiva. Il nuovo polo offrirà servizi di diagnosi e riabilitazione, attività laboratoriali, soluzioni abitative e spazi dedicati al tempo libero. Il progetto complessivo richiede un investimento di 4,5 milioni di euro. Una prima copertura da 3,1 milioni, garantita dalla misura “Italia Economia Sociale” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da Banca Intesa, consente ora di avviare il cantiere.

«Finalmente ci siamo – commenta il presidente della Fondazione Fracta Limina, Alberto Basso –. Tuttavia la sfida non è conclusa: per coprire la parte restante dell’investimento e sostenere i costi di start-up, la ricerca di nuove risorse resta prioritaria. Coinvolgeremo enti istituzionali, fondazioni e, in modo decisivo, privati e imprese del territorio che vorranno diventare partner di questo progetto».

Il centro, una volta completato, sarà il primo nel Sud Est Milano con una rete integrata di servizi dedicati alle persone neurodivergenti lungo tutto l’arco della vita. Dopo l’iter burocratico, verrà allestito il cantiere sotto la direzione dell’architetto Aldo Ruffini. Si partirà dalla ristrutturazione degli edifici esistenti per poi procedere con la costruzione delle nuove strutture. Se non ci saranno intoppi, l’inaugurazione è prevista tra circa 24 mesi.

Il progetto architettonico, curato dallo studio Bellocchi e Regazzoni, specializzato in edilizia sociosanitaria, punta su sostenibilità ed efficienza energetica, con tecnologie innovative e materiali a basso impatto ambientale, nel rispetto dei vincoli esistenti. Autentica non sarà solo un centro terapeutico, ma un luogo aperto alla cittadinanza: sono previsti una palestra e un campo da basket, un bar comunitario, spazi per la formazione, un teatro e un orto educativo. Ambienti pensati per favorire inclusione e socialità.
«Vogliamo che Autentica diventi una comunità inclusiva e un punto di riferimento per il territorio – conclude Basso – un modello innovativo per l’autonomia e l’integrazione delle persone neurodivergenti».

Un progetto che risponde a un bisogno concreto: secondo il Piano di zona 2025-2027 di A.S.S.E.MI., solo il 7% delle Unità di Offerta Sociale del territorio opera nell’area della disabilità, evidenziando una carenza di servizi dedicati.

Eleonora Marino

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