Non gli è mai bastato sentirsi dire che qualcosa è impossibile. Anzi, è proprio in quel momento che scatta la sfida. Per questo Luca Cremonesi, atleta di handbike, subacqueo e instancabile testimonial dell’inclusione, ha deciso di tentare un Guinness World Record con un’impresa mai tentata prima: pedalare sott’acqua con la sua handbike. L’appuntamento è previsto per domenica 12 settembre alla piscina comunale di Melegnano, dove Cremonesi proverà a entrare nella storia con una prova che unisce le sue due più grandi passioni: l’handbike e la subacquea. «L’idea di tentare un Guinness è nata perché non amo sentirmi dire che una cosa non si può fare – racconta – c‘è una campanella, come quella del ring, che mi fa scattare la grinta e la voglia di mettermi sempre in gioco». Dietro questa grande impresa ci sono anche mesi di preparazione e due test già effettuati nella piscina melegnanese. «La prima prova è servita per ambientarmi. Pedalare sott’acqua, sdraiato e con un erogatore in bocca, è stata un’esperienza davvero elettrizzante – racconta – la seconda, invece, è stata dedicata alla sicurezza: abbiamo verificato i rischi, le possibili emergenze e definito ogni dettaglio operativo». Ogni fase è stata seguita dagli istruttori di SEA SUB Rozzano insieme al responsabile della piscina comunale Riccardo Rossi, che hanno studiato nei dettagli il protocollo di sicurezza necessario per affrontare la sfida. Un progetto che, sottolinea Cremonesi, è il risultato del lavoro di squadra. «Il sostegno della mia famiglia e di tutte le persone che stanno camminando con me verso questo obiettivo mi riempie di felicità e gratitudine – continua – un ringraziamento speciale va a Davide Parodi, Davide Bertomoro, agli istruttori, a mia moglie Gabriella Costo Lucco e a tutto il team che sta rendendo possibile il tentativo».

Ma per lui,il Guinness World Record rappresenta soprattutto un messaggio. «Quando incontro i ragazzi continuo a dire loro di non mollare mai, di porsi sempre degli obiettivi. È quello che ripeto ogni volta che entro nelle scuole per presentare il progetto “Disabile non vuol dire più debole”. Questo record vuole essere proprio la dimostrazione concreta di quel messaggio». Dopo il grave incidente del 1995 che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, Cremonesi non ha mai smesso di fare sport. Classe 1972, ha conquistato la maglia rosa al Giro d’Italia di handbike nel 2013, oltre a numerosi successi ai campionati italiani ed europei. Nel 2025 ha ottenuto anche il brevetto da subacqueo, raggiungendo i dieci metri di profondità, aggiungendo una nuova sfida alla sua carriera. Insieme alla moglie Gabriella ha inoltre fondato l’associazione “Luca Cremonesi Team”, con cui promuove incontri nelle scuole e iniziative dedicate all’inclusione. Centinaia di studenti delle primarie e delle secondarie del territorio hanno già avuto l’occasione di salire sulla sua handbike, sperimentando in prima persona che la disabilità non è un limite, ma una condizione che può essere affrontata con coraggio, determinazione e spirito di squadra. Questa volta, però, Luca Cremonesi ha un obiettivo in più: conquistare un posto nel Guinness World Records.
Eleonora Marino


