Il 20 febbraio 2026 Milano celebra l’incontro tra avanguardia artistica e alta cucina con un evento unico nel suo genere: “Pranzo e Cena quasi futurista 2026 – Gualtiero Marchesi incontra il Futurismo”, in programma presso la Fondazione Gualtiero Marchesi (Via Bonvesin de la Riva, 5).
La data non è casuale: ricorre infatti il 117° anniversario della pubblicazione del Manifesto Futurista di Filippo Tommaso Marinetti su Le Figaro (20 febbraio 1909), oltre al 150° anniversario della nascita del fondatore del movimento. Un doppio tributo che diventa occasione per rileggere, attraverso il linguaggio del gusto, l’eredità del Futurismo.
Per la prima volta, la cucina del Maestro Gualtiero Marchesi dialoga direttamente con i principi futuristi in un progetto che unisce performance artistica, riflessione culturale ed esperienza gastronomica.
L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione culturale e movimento di pensiero “Arte da mangiare mangiare Arte” e la Fondazione Gualtiero Marchesi. Si tratta della prima edizione del Pranzo quasi futurista e della tredicesima edizione della Cena quasi futurista, progetto ideato dall’artista Carmine Caputo di Roccanova e sviluppato all’interno delle proposte culturali dell’associazione, in collaborazione con la Galleria Scoglio di Quarto.
Protagonisti dell’incontro saranno due esclusivi palatolista – termine coniato da Fortunato Depero – creati appositamente per l’occasione. I menu propongono celebri piatti marchesiani reinterpretati in chiave “quasi futurista”, trasformando ogni portata in un’esperienza di arte edibile.


Tra le creazioni in programma: Insalata di spaghetti al nero prezioso, Riso in vibrazione dorata, rilettura futurista del celebre risotto allo zafferano con foglia d’oro, Linee di forza del mare e Contrasto assoluto. Ogni piatto interpreta i principi cardine del Futurismo: velocità, energia, rottura con la tradizione, scomposizione e ricostruzione della materia. Il risultato è un percorso che supera il concetto di menu tradizionale per diventare esperienza multisensoriale.
L’appuntamento rientra nel palinsesto celebrativo dei 30 anni di attività di “Arte da mangiare mangiare Arte”, associazione fondata nel 1996 da Ornella Piluso (in arte topylabrys). Da tre decenni l’associazione propone progetti che indagano il mondo dell’alimentazione attraverso lo sguardo dell’arte, anticipando riflessioni oggi più che mai attuali sul rapporto tra estetica, cultura e nutrimento.
Non poteva che essere Milano la cornice di questo incontro tra tradizione innovativa e avanguardia storica. Città epicentro del Futurismo e patria di Marchesi, il capoluogo lombardo torna a essere laboratorio di contaminazione tra arti, pensiero e cucina. La partecipazione è su prenotazione.
Informazioni e prenotazioni
Fondazione Gualtiero Marchesi
Tel. (+39) 02 3670 6660
Email: fondazione@gualtieromarchesi.it
Eleonora Marino

