Sono giorni di celebrazioni per Fabio Parazzoli, fresco di una storica promozione in A1 con il suo Talmassons. Il tecnico di Cerro al Lambro sta infatti ricevendo i giusti riconoscimenti dal Friuli Venezia Giulia che ritrova la massima categoria della pallavolo, grazie alla sua impresa, dopo essere subentrato a Fabio Barbieri lo scorso gennaio. Dal presidente della Regione Friuli, Massimiliano Fedriga che lo ha omaggiato con una targa, all’Udinese calcio che lo ha invitato con tanto di scambio di maglie, prima della gara di campionato con il Como di Pasquetta, Parazzoli sta vivendo questi giorni da vero protagonista: <Questa stagione è stata davvero una grandissima emozione – commenta il 38enne di Cerro – soprattutto per come è arrivata la promozione. Dal momento che mi hanno chiamato alla guida della squadra, abbiamo giocato subito la semifinale di Coppa Italia, raggiungendo per la prima volta la finale che poi abbiamo perso 3-1 contro Costa Volpino, perdendo che la nostra giocatrice più importante, ma quella è stata forse la scintilla che ci ha fatto scattare qualcosa dentro>. Il suo lavoro è infatti stato un crescendo di fiducia e consapevolezza, con un gruppo che si è consolidato fino a raggiungere il massimo traguardo: <Abbiamo iniziato a acquistare fiducia nei nostri mezzi – spiega Parazzoli – e soprattutto siamo riusciti a superare Brescia all’ultimo e centrare questa promozione che ci gratifica molto dopo l’amara retrocessione dell’anno scorso.

Vero che eravamo da tutti indicati come la squadra favorita, ma quando giochi con tanta pressione addosso non è mai semplice, tanto più che tra dicembre e gennaio sono arrivate tre sconfitte consecutive che hanno poi portato la società a scegliere di cambiare l’allenatore>. Ora per il giovane tecnico di Cerro al Lambro, dopo il mondiale come vice , con la Nazionale Under 21 femminile, arriva quest’altra gioia: <Sono felice per questo gruppo che conosco bene e con con il quale ho mantenuto il rapporto che avevo anche da da preparatore e da vice, oltre ovviamente per una società seria e ambiziosa come questa>.
Andrea Grassani

