Melegnano saluta il colonnello Agostino Scala: «Quattro anni di collaborazione e risultati importanti»

Dopo quattro anni alla guida del Gruppo Carabinieri di Milano, il colonnello Agostino Scala lascia il comando per assumere un nuovo e prestigioso incarico a Brindisi. Questa mattina l’ufficiale ha incontrato il sindaco di Melegnano Vito Bellomo insieme al maggiore Paolo Zupi, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Donato Milanese, e al luogotenente Domenico Gionta, comandante della Stazione di Melegnano. Un incontro che ha rappresentato l’occasione per ripercorrere quattro anni di intensa collaborazione tra l’Arma, l’Amministrazione comunale e le istituzioni del territorio: «Ho voluto rivolgere al colonnello Scala, personalmente e a nome dell’intera città di Melegnano, un sincero ringraziamento per il lavoro svolto e, soprattutto, per la collaborazione e la grande sinergia costruite in questi anni con la nostra Amministrazione e con le istituzioni del territorio», ha dichiarato il sindaco Bellomo. Una collaborazione concreta e costante che ha permesso di raggiungere risultati significativi sul fronte della sicurezza, attraverso numerose attività e operazioni di contrasto alla criminalità a tutela dei cittadini e del territorio. «In questi quattro anni abbiamo sempre trovato nell’Arma dei Carabinieri un interlocutore presente, disponibile e attento alle esigenze della nostra comunità – ha proseguito Bellomo –. Un rapporto istituzionale fondato sulla fiducia reciproca e sulla consapevolezza che la sicurezza si costruisce attraverso il gioco di squadra tra istituzioni e forze dell’ordine». Al colonnello Scala sono arrivati così il saluto e il ringraziamento dell’intera città di Melegnano, insieme agli auguri del primo cittadino per la nuova esperienza professionale: «Gli rivolgo i migliori auguri per il nuovo incarico e per il prosieguo della sua carriera al servizio dello Stato e dei cittadini», ha concluso Bellomo. Eleonora Marino
Da San Giuliano al Festivaletteratura di Mantova: Gino Marchitelli tra i protagonisti del noir italiano

C’è anche Gino Marchitelli tra i giallisti italiani selezionati per partecipare alla trentesima edizione del Festivaletteratura di Mantova, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del panorama nazionale. Lo scrittore di San Giuliano Milanese, da anni impegnato nel raccontare Milano e le sue periferie attraverso le indagini del commissario Lorenzi, salirà sul palco giovedì 10 settembre alle 11 nel tendone allestito in piazza Sordello, dove racconterà il proprio percorso letterario davanti al pubblico del festival. L’invito è arrivato dalla giornalista e filosofa Annarosa Buttarelli, che ha voluto inserire Marchitelli nel programma dedicato ai migliori autori italiani del noir. Un riconoscimento importante che rappresenta un ulteriore passo avanti nella crescita dello scrittore, reduce da un anno particolarmente intenso. «Essere chiamato al Festivaletteratura di Mantova è un’emozione enorme – racconta Marchitelli – parliamo di uno degli eventi letterari più importanti d’Italia, un luogo dove ogni anno si incontrano i grandi nomi della narrativa nazionale e internazionale. Poter raccontare il mio lavoro in questo contesto è un traguardo che mi riempie di orgoglio». Durante l’incontro l’autore ripercorrerà la nascita del commissario Lorenzi e il legame tra le sue storie e Lambrate, quartiere milanese diventato negli anni il cuore narrativo dei suoi romanzi e per l’occasione oltre settanta copie dei suoi libri saranno destinate al pubblico e al firmacopie. Lo scorso anno Marchitelli ha partecipato al Festival Cesare Pavese, mentre nel 2025 era al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove aveva incontrato centinaia di lettori. Un’esperienza dopo l’altra che lo ha portato oggi a entrare nel programma di una manifestazione considerata tra le più autorevoli del paese. «Manifestazioni di questo livello danno credibilità al lavoro di uno scrittore – spiega – le librerie sono sempre disponibili a organizzare presentazioni, ma partecipare a un festival come quello di Mantova aiuta ad ampliare il pubblico e può convincere anche chi ancora non mi conosce. L’obiettivo è diventare uno di quegli autori che trovano stabilmente posto sugli scaffali e raggiungere un numero sempre maggiore di persone». E dopo aver partecipato ad oltre 130 incontri con i suoi lettori sparsi per l’Italia (lo scorso anno), Marchitelli non intende fermarsi ed entro la fine del 2026 ha previsto l’uscita del nuovo romanzo, “Ladri di biciclette”, dove riporterà in scena il commissario Lorenzi e la giornalista Cristina in un’indagine ambientata ancora una volta a Lambrate. «Affronterò un tema molto attuale come la solitudine degli anziani nei grandi condomini delle metropoli – conclude l’autore – persone che vivono con pochi mezzi economici, spesso bisognose di assistenza e apparentemente invisibili. Ma chi erano davvero da giovani? Dopo un delitto, Lorenzi e Cristina inizieranno a scavare nel loro passato e scopriranno vicende inquietanti, scheletri nell’armadio che nessuno avrebbe mai immaginato dietro le porte di un tranquillo condominio di Lambrate». Eleonora Marino