A San Donato Milanese stretta della Polizia Locale: sequestrati 65 grammi di stupefacenti e una denuncia

Giro di vite contro lo spaccio e il consumo di droga a San Donato Milanese. Negli ultimi giorni la Polizia Locale, guidata dal comandante Luca Leone, ha intensificato i controlli serali e notturni nei principali luoghi di aggregazione della città, tra parchi, piazze e pubblici esercizi, arrivando al sequestro di circa 65 grammi di sostanze stupefacenti e alla denuncia di una persona all’Autorità Giudiziaria. L’operazione è scattata anche a seguito delle segnalazioni dei residenti e ha interessato alcune delle aree maggiormente frequentate durante le ore serali. Nel corso dei controlli, gli agenti hanno individuato un giovane residente a San Giuliano Milanese in possesso di circa 50 grammi di droga. La sostanza è stata sequestrata e per il ragazzo è scattata la denuncia. Gli atti sono ora al vaglio della Procura. Altri 15 grammi di stupefacente sono stati invece rinvenuti all’interno di un pubblico esercizio già noto alle forze dell’ordine e più volte segnalato dai cittadini per schiamazzi e disturbo della quiete pubblica. Durante l’intervento sono stati identificati diversi giovani presenti sul posto: una decina di loro è risultata in possesso di modiche quantità di droga per uso personale. Per ciascuno è scattata la segnalazione alla Prefettura di Milano come assuntore, con il conseguente sequestro delle sostanze. L’attività rappresenta la prosecuzione di un’azione di controllo già avviata nelle settimane precedenti. Solo pochi giorni prima, infatti, gli agenti avevano fermato nei pressi della stazione ferroviaria un trentacinquenne residente in provincia di Como, sorpreso dopo una cessione di cocaina. L’uomo era stato trovato con cinque grammi di stupefacente ed era stato denunciato alla Procura di Milano per guida sotto l’effetto di sostanze, oltre a essere segnalato alla Prefettura con contestuale ritiro della patente. Il monitoraggio del territorio proseguirà per tutta l’estate e sarà ulteriormente rafforzato grazie all’impiego di un’unità cinofila specializzata nella ricerca di stupefacenti. Il servizio sarà svolto in collaborazione con l’allevatore cinofilo Nicola Carrara, che affiancherà il Comando della Polizia Locale nel corso dell’anno. «Le operazioni svolte confermano il costante impegno della Polizia Locale nel presidio del territorio e nel contrasto ai fenomeni che incidono sulla sicurezza urbana e sulla qualità della vita dei cittadini», ha dichiarato il comandante Luca Leone. Sulla stessa linea il sindaco Francesco Squeri, che parla di «un positivo cambio di passo» sul fronte della sicurezza urbana. «Dall’arrivo del nuovo comandante l’azione della Polizia Locale ha registrato un’accelerazione decisiva. È questa la strada da seguire per restituire decoro e serenità alla nostra comunità», ha concluso il primo cittadino. Eleonora Marino

“La divisa è una vocazione”: morto durante un inseguimento l’agente Francesco Imprezzabile

«Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere». Sono parole che oggi assumono un significato ancora più profondo quelle pubblicate il 23 maggio scorso sui social da Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia Locale di Milano, residente a San Giuliano Milanese, morto nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno durante un inseguimento tra il capoluogo lombardo e Peschiera Borromeo. Francesco Imprezzabile aveva 39 anni ed era in servizio presso il Comando della Polizia Locale di Milano. Nella serata del 22 giugno stava partecipando a un’attività di controllo nella zona di Ponte Lambro quando un’Audi Q7 non si è fermata all’alt imposto dagli agenti, dando il via a una fuga ad alta velocità. Il vigile si è lanciato all’inseguimento a bordo della moto di servizio insieme ad altre pattuglie. La corsa è proseguita fino a Peschiera Borromeo, lungo la strada che costeggia il Lambro e l’area dell’aeroporto di Linate. Qui, per cause ancora in fase di accertamento, l’agente ha perso il controllo della motocicletta finendo violentemente a terra. Trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, è morto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio vi sono sia una perdita autonoma di controllo del mezzo sia un possibile contatto con il suv in fuga. L’auto è stata successivamente ritrovata abbandonata e la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e fuga pericolosa. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nel mondo delle istituzioni e tra i colleghi della Polizia Locale. Francesco Imprezzabile ha perso la vita mentre svolgeva il proprio dovere, inseguendo chi aveva scelto di sottrarsi a un controllo. Una tragedia che ha colpito l’intera comunità milanese e l’hinterland, lasciando il ricordo di un agente che considerava la divisa non un semplice lavoro, ma una vera vocazione. Eleonora Marino